DICOTOMENICA #20 – VIVO-MORTO/PRE-VISIONE

– Il gatto di Schroedinger –

Sheldon: “Bene vediamo, potremmo considerare il gatto di Schrödinger […]. Nel 1935 Erwin Schrödingerk, tentando di spiegare l’interpretazione di Copenaghen della fisica quantistica, propose un esperimento in cui un gatto viene messo in una scatola con una fialetta sigillata di veleno che si romperà in un momento casuale. Adesso, visto che nessuno sa né se né quando il veleno verrà rilasciato, finché la scatola non sarà aperta il gatto può essere considerato sia vivo, sia deceduto”.

Penny: “Mi dispiace non vedo il punto…”.

Sheldon: “E’ ovvio, non lo vedi perché non ci sono arrivato! Dovresti essere una sensitiva e i sensitivi non esistono!”.

Penny: “SHELDON QUAL E’ IL PUNTO??”.

Sheldon: “Proprio come il gatto di Schrödinger, la tua potenziale relazione con Leonard adesso può essere considerata sia positiva che negativa. E’ soltanto aprendo la scatola che potrai scoprire com’è!”.

Killing me softly direbbe un brano.
Essere o non essere direbbe il bravo: bravo alla Manzoni.
Non c’è bisogno di un Q.I. stellare per intendere che persino l’anima più alienata dal mondo, nonchè addirittura un’anima incline esclusivamente alla calma vuole divertirsi e che il divertimento più vero coincide con la parola intrattenimento.
E’ un’esperienza piacevole quella che ci tiene incollati lì.
Essere incollati è la cosiddetta esperienza di flusso con cui la Dicotomenica ha aperto il suo tortuoso percorso fatto di 20 articoli e molti problemi per l’autore proporzionalmente bollito man mano che le settimane han proceduto.
Dicevamo, l’esperienza piacevole è quella che risucchia le nostre energie senza assorbirle, rubarcele, semplicemente orientandole dove l’esperienza stessa vuole che vadano.
A pensarci, allontanandoci dai casi in cui questa tipologia di vissuto si manifesta con la pienezza della sua potenza, ci rendiamo conto che nel quotidiano abbiamo momenti di flusso piuttosto di frequente.
Sto parlando del dubbio.

Il dubbio è un’incognita, è qualcosa di concretamente astratto poichè produttore di effetti difficilmente trascurabili pur non essendo noi sicuri che essi ci siano. E’ come guardare una scossa sismica e in quell’esatto attimo vedere dei danni come se già vi fossero.
Sicuramente vi saranno, dunque la preveggenza non solo è più che corretta e funzionale, ma lo è a tal punto che possiamo togliere il prefisso pre- e intendere la ”previsione” come ”visione”.

E il dubbio ci incolla perchè è l’esperienza massimamente umana, quasi divina, quella di creare il futuro nella nostra mente.
Astraendoci dalla circostanzialità della natura fisica degli eventi, rimaniamo nel dominio di essi pur essendoci arrivati attraverso il dominio dell’immaginazione.
L’immaginazione che permette la visione manifesta il suo limite più grande nella scatola di Schroedinger ed è proprio in questo esempio che mostra la sua imponenza e al contempo il tallone d’Achille.
E’ un potere umano così grande da dovervi affiancare un’altrettanto grande responsabilità nel farne uso.
In questo caso infatti, qualsiasi tentativo di previsione che vuol diventare visione fallisce amaramente. Si esce vittoriosi da questo dilemma solo come Sheldon asserisce: vedendo nella scatola, fisicamente.

Eccolo l’abisso tra previsione e visione. Continuare a confondere le due cose in una situazione come questa è il permesso scritto a quel diavolo del Vuoto che genererà angoscia infinita fino a quando la distinzione non verrà ripristinata: non vi è che angoscia nel sapere che il gatto è sia vivo che morto; con un certo polso l’angoscia diventerà piacevole dubbio su cui incollarvisi ipotizzando e ipotizzando.
Ciò è il pensiero formale, ingrediente di una conversazione tra esseri umani reali, diversi dai cyborg del pensiero operatorio.
Se non volete aprire la scatola, ipotizzate.
Non vi resta altro di vero.

– Cruz

Che ne pensi di questo articolo?

Autori Freelance

Autori Freelance

Psychondesk freelance è la sezione del nostro blog che raccoglie tutti gli articoli scritti dai collaboratori di psychondesk. Come satelliti che orbitano attorno ad un nucleo principale, I freelance sono autori che contribuiscono saltuariamente ad arricchire il blog con contenuti inediti