Anche i criminali fanno carriera?

Non esiste solo la carriera lavorativa, questa è solo una delle tante scelte possibili.

 

Ognuno di noi rincorre i propri sogni e i propri desideri, aspirando a un lavoro, che, se è poi quello dei nostri sogni, tanto meglio. Iniziamo dal basso, attraverso una lunga scalata, a volte tortuosa e difficile, altre volte più semplice e lineare, magari senza neanche troppe pretese. In fondo, vorremmo “solo” far carriera.

La nostra, e per ognuno la sua.

 

C’era chi aveva le idee chiare fin da bambino, e chi, invece ha trovato l’ispirazione cammin facendo. Chi sognava di costruire case, ora forse è un imprenditore, chi sognava di avere un ristorante, ora, magari, ce l’ha davvero. C’era chi voleva combattere il male e i cattivi, e ora è nelle forze dell’ordine.

 

Ma ci sarà stato, o ci sarà mai, un bambino che sognava, o sogna, di fare il criminale? Magari sognava di essere come Lupin, solo perché riusciva a sfuggire all’ispettore sempre in maniera furba e simpatica. D’altronde, a tutti noi piaceva di più fare il “ladro”, piuttosto che la “guardia”; tutti volevamo nasconderci, piuttosto che contare e cercare.  Oppure, davvero un bambino può pensare di fare il ladro perché attratto dai soldi? Non sono sicura di avere una risposta, ma in prima istanza direi che difficilmente un bambino capisce il valore del denaro. In ogni caso, quello di essere come Lupin è comunque un sogno, da perseguire seriamente, se si vuol far carriera!

 

“Ognuno è in grado di commettere un reato, un atto antisociale o un’azione violenta, la differenza consiste in quello che le persone decidono di fare in alternativa.”

 

Quotidianamente, effettuiamo delle scelte, ci troviamo di fronte a delle alternative e tendenzialmente optiamo per quelle che reputiamo più consone, dalle meno compromettenti a quelle più significative. Una serie di scelte che finiscono per modificare l’esito delle nostre azioni. Anche, più semplicemente, nello scegliere di frequentare l’università, piuttosto che nel cercare il lavoro dei nostri sogni, escludiamo a priori una carriera criminale, che viene definita come la sequenza longitudinale di atti antisociali e criminali commessi da un individuo nel corso della sua vita (cfr. Farrington, 1997a, p, 361).

 

Scegliere di perseguire azioni illegali, in maniera continuativa, entrando e uscendo dal carcere, frequentando il proprio legale quasi più di un familiare, credere fermamente che sia la strada giusta, non fa che creare dei criminali. E, lasciatemelo dire… dei criminali in carriera!

 

Alcuni di questi “professionisti” vorrebbero cambiare, vorrebbero riscattarsi e diventare persone migliori. Desidererebbero una vita diversa, lontana dal carcere e dalle aule di tribunale.

 

Ci sono, invece, persone, criminali, che veramente credono che quella della delinquenza sia l’unica strada possibile. Lo credono per svariati motivi: perché i soldi sono facili; perché lavorare onestamente non appaga; perché lo Stato non aiuta; perché, perché… per molti altri motivi. E se, allora, fosse stato veramente questo il loro sogno? Quello che davvero avrebbero voluto fare?

 

Quanti di voi smetterebbero di perseguire il proprio sogno, perché qualcuno crede che sia sbagliato?  

 

“La carriera criminale è la prospettiva in movimento nella quale la persona intravede la sua intera vita e interpreta i significati di vari attributi, azioni e cose che le capitano” (Hughes, 1937, pp. 409-410).

 

Bibliografia:

  • Le carriere criminali (Georgia Zara, 2005)

 

Elena Rossi

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Elena Modesta Rossi

Elena Modesta Rossi

Laureata in Scienze dell'investigazione presso l'università degli studi dell'Aquila e attualmente iscritta alla Laurea Magistrale di Psicologia Criminologia e forense presso l'università di Torino. Oltre a tentare di risolvere crimini e fare esami, passo il tempo tra uno sport e uno sparo!