Cosa manca nel tuo curriculum?

Qualche consiglio su come scrivere correttamente un CV per risultare un candidato appetibile per le aziende.

 

Siamo i Millennials, generazione di utenti nata tra il 1980 e il 2000, attualmente nella fascia d’età tra i 15-35 anni.

 

Siamo i ragazzi che studiano o che hanno finito l’università e cercano lavoro, che svolgono lavoretti part-time, che credono nel sogno di una vita o che iniziano a essere disillusi rispetto alle proprie aspettative.

 

Siamo la generazione della flessibilità, dell’innovazione, della continua richiesta di essere SMART, veloci, intraprendenti, intelligenti, creativi e open-minded: tutte caratteristiche richieste contemporaneamente.

 

Siamo la generazione che viaggia, ama, è curiosa, energica, ma che, ahimè, fatica a trovar lavoro.

 

Se anche tu senti di far parte di questa categoria, ti invitiamo a leggere le prossime righe per conoscere qualche informazione su come presentarti al meglio in un ambiente lavorativo. Se, invece, hai già superato la fase della ricerca del lavoro, potresti averne bisogno qualora tu decida di fare dei salti di carriera!

 

Cosa manca nel tuo curriculum

 

Investire su di sé partendo dal personal branding è certamente il primo passo per mettere a fuoco i propri punti di forza e imparare a valorizzarli, enfatizzando il percorso di studi, le competenze possedute o un’attitudine personale.

 

Sebbene un curriculum vitae racconti il percorso di studi, le esperienze svolte e le competenze acquisite, le soft skills sembrano caratterizzare maggiormente la persona e il suo valore. Le soft skills sono tutte quelle caratteristiche più personali, o apparentemente estranee al percorso di studi, che descrivono competenze trasversali che potrebbero fare la differenza tra i candidati nella ricerca del lavoro.

 

Di seguito, quindi, una guida alle competenze extra che molte aziende hanno a cuore in fase di selezione e screening dei curriculum:

 

  • Competenze digitali: Credi ancora nel profumo della carta appena stampata o nel potere di un dito che sfoglia il libro? Bene, conserva il tuo spirito romantico e tradizionalista per quando, a fine serata, avrai voglia di leggere  Jane Austen!

 

Avere dimestichezza con i principali strumenti tecnologici e il web oggi è un “must have”, anche per chi di mestiere non fa né il programmatore né il social media manager.

 

Senza essere esperti, conoscere le funzioni basilari delle principali piattaforme di network, i loro vantaggi e anche i limiti, può fare la differenza e rendere il tuo profilo più appetibile.

 

Cosa manca nel tuo curriculum

 

  • Una lingua straniera diversa dall’inglese: “Eh, ma io già fatico a parlare l’inglese. È così bello l’italiano! Figuriamoci se devo anche imparare una terza lingua adesso!”.

 

Non hai più scuse, se non conosci l’inglese sei fuori dal mondo. Ti dirò di più: la conoscenza di questa lingua viene ormai data per scontata. Se non ne hai ancora compreso la necessità, corri a iscriverti a un corso di lingua! Qualora, invece, tu sia già abbastanza fluente nella lingua inglese, è giunta l’ora di imparare una seconda lingua per arricchire il tuo curriculum. Quale? Dal russo all’arabo, ma anche portoghese e tedesco per stare più vicini a casa, sono idiomi che il mercato del lavoro chiede con sempre maggiore frequenza e che possono aprire ottime opportunità di carriera anche economicamente vantaggiose.

 

  • Un soggiorno all’estero: “No, io non posso trasferirmi dove fanno la pizza con l’ananas!”.

 

Essere open-minded è una delle caratteristiche che le aziende richiedono e implica il saper apprezzare differenti culture, ampliare i propri orizzonti e guardare oltre la tavola domenicale imbandita dalla nonna (che non rinneghiamo assolutamente!).

 

Se aver studiato una lingua è un requisito importante, averla imparata dal vivo con un soggiorno lavorativo o uno scambio culturale in loco è certamente un valore distintivo in un curriculum. Non solo perché l’apprendimento sul campo è decisamente più efficace, ma anche perché di una lingua, di un popolo, si imparano usanze e costumi, tradizioni e abitudini, tendenze e difetti che permettono di approcciare a un potenziale rapporto di lavoro con reale padronanza. Molto spesso, infatti, intessere relazioni internazionali a livello lavorativo implica anche la conoscenza di regole non scritte di approccio che potrebbero decidere la buona riuscita o il fallimento di una trattativa.

 

Conoscere tempi, galateo, le esigenze di un interlocutore d’oltreoceano, potrebbe fare di noi un ottimo stratega nel condurre un affare o evitarci, al contrario, errori di approccio, ritenuti all’estero davvero imperdonabili!

 

  • Esperienze di volontariato: “Non ho tempo per studiare, figuriamoci se mi metto a lavorare gratis!”.

 

Eppure un profilo interessante denota dinamicità, spirito di iniziativa, intraprendenza: in sostanza, proattivismo. Essere multitasking e proattivi oggi significa attivarsi di persona per favorire le opportunità di lavoro, portando entusiasmo ed energia, qualità che un selezionatore HR non potrà che apprezzare. Aver svolto attività di volontariato per favorire le relazioni, pensare al prossimo senza badare al ritorno economico, è un lodevole e riconosciuto valore aggiunto che va assolutamente portato nel curriculum come elemento a nostro favore.

 

 

  • Lo sport: “Adesso devo studiare, lavorare gratis e pure fare sport? E quando mi riposo?”

 

 

Mens sana in corpore sano, dicevano gli antichi: una verità senza tempo. Le pratiche sportive raccontano molto di noi, dalle inclinazioni caratteriali alla predisposizione al lavoro in team, alla dinamicità, alla capacità di essere tattici, pazienti, reattivi o resistenti allo stress mentale oltre che fisico.

 

Cosa manca nel tuo curriculum

 

Fare del volontariato, avere una vita privata piena di interessi, l’indole alla socializzazione, essere disposti a mettersi in gioco e a imparare prima che esigere di guadagnare, sono tutti fattori che possono essere determinanti per una buona valutazione del proprio profilo professionale, in tempi in cui l’offerta supera la domanda.

 

Quante di queste competenze trasversali sono già presenti nel tuo curriculum? Cosa aspetti, questo è il momento giusto per rimediarvi!

Se, invece, il tuo curriculum rispecchia esattamente la guida su proposta, non ci resta che augurarti una buona ricerca attiva del lavoro!

 

Sitografia:

 

Palma Guarini

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Palma Guarini

Palma Guarini

Dottoressa in Scienze e Tecniche Psicologiche, studentessa in Formazione e Gestione delle Risorse Umane. Spesso animata da uno spirito polemico ma innamorata del talento, dell'arte e dei sogni.

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