Da Pac-Man alla “Teorie delle intelligenze multiple”

Provate ad immaginare la scena: Sera, dopo una giornata faticosa arrivate in pizzeria con una tale fame che divorereste persino le posate in argento; dopo tanti minuti di attesa.. Ecco che arriva la vostra pizza preferita. La tagliate a spicchi e ne mangiate un trancio. “Fin qui tutto regolare” pensereste voi, vero? Non pensereste mai che una scena tanto banale come questa vi dia la possibilità di essere l’ideatore di uno dei giochi che ormai è un must nel mondo videoludico: Pac-Man!

 

Ebbene sì, questa è la storia di come è nato il personaggio giallo più famoso di tutti i tempi, concepito da Tohru Iwatani. Tutto il gioco è legato ad un bisogno primordiale presente in tutti gli essere viventi: Cibarsi.

 

Il segreto della sua popolarità è proprio la semplicità dell’interfaccia, l’immediatezza delle regole e la difficoltà magistralmente distribuita lungo tutta la serie dei livelli (potenzialmente infiniti, anche se arrivati al 256, a causa di un bug, la metà dello schermo diventa praticamente ingiocabile). I personaggi che si contendono la scena con il protagonista giallo sono i fantasmini con una particolarita tutta loro:

 

Akabei è il fantasmino rosso, considerato il più aggressivo di tutta la gang.
Pinky è il braccio destro di Akabei, secondo a lui per la sua aggressività ma il più veloce di tutti.
Aosuke è il piu “strategico” il suo obiettivo è intercettare il nostro protagonista occupando il tunnel di fianco.
Guzuta invece è il più stupido di tutti, infatti il suo nome deriva dal giapponese “GU” che appunto vuol dire “stupido”, infatti segue traiettorie random e talvolta controproducenti.

 

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Voglio perciò sottolineare come l’ispirazione può arrivare nei momenti più insoliti della giornata, durante le situazioni più routinarie, come mangiare una pizza. La genialità umana non si esprime solo attraverso la musica classica o sonetti in endecasillabi; non si trova solo nei musei o in biblioteca, ma è insita in ogni azione innovativa, che sia un concerto di Vivaldi o una scenetta comica.

 

La “Teoria delle intelligenze multiple” di Howard Gardner identifica 10 diversi tipi di intelligenze:

  • Intelligenza logico-matematica
  • linguistica
  • spaziale
  • musicale
  • cinestetica o procedurale
  • interpersonale
  • intrapersonale
  • naturalistica
  • etica
  • filosofico-esistenziale

 

L’autore quindi si disancora dall’ idea, troppo settoriale e schematica, dell’intelligenza come qualcosa di scritto su una lavagna o “appesa ad un chiodo”.

 

La genialità può ritrovarsi anche nello scrivere stringhe di comando di “personalità” a dei banali fantasmini in un videogioco, nella creazione di pubblicità talmente particolari che resteranno nella storia (come la prima pubblicità della Apple che, chissà, magari troverete un giorno qui sul nostro blog!), nella capacita di adattamento degli scoiattoli a New York che sfruttano gli incroci delle grandi strade per aprire le noci più dure (posizionandole al centro delle strade quando i semafori sono rossi) e, perché no, anche nell’aprire un blog gestito da studenti di psicologia (forse i più preparati ed idonei, visto che ormai tutti ne parlano, tranne chi di competenza).

 

Il dovere di tutti noi sta almeno nel prendere in considerazione questi “artisti” e non lasciare che passino inosservati.
Talvolta la genialità si trova nascosta in un pensiero, la fortuna sta nel poterlo capire.

 

Antonello Luisi

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Antonello Luisi

Un Perito Meccatronico laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche. Perennemente distribuito lungo un continuum che va da sistemi operativi a carta stampata, da armonia musicale a modem di 56k, da Alan Turing a Bear Grylls, insomma: un "tecnico" amante della "teoria".