Esame di Stato: la mia esperienza.

Sono già passati più di tre anni dal mio Esame di Stato, ma se ci ripenso ricordo ancora la grande tensione, la paura di non farcela, il senso di smarrimento, il non voler deludere nessuno. Mi piacerebbe, quindi, condividere la mia esperienza col senno di poi per poter dare qualche consiglio, spero utile, a chi si accinge ad affrontare questa prova importante.

 

L’Esame di Stato rappresenta un gran traguardo per chi vuole esercitare la professione di psicologo. Determina la conclusione di un percorso, legittima e dà un’identità professionale.

 

Al di là dei consigli di contenuto, che credo siano facilmente reperibili, mi piacerebbe, in quanto credo sia fondamentale, focalizzarmi sul modo di porsi di fronte a questa prova, sull’atteggiamento da assumere. Ci potrà essere chi è più ansioso e che, quindi, durante il percorso universitario, abitualmente si è trovato nella situazione di sentirsi agitato rispetto a un esame. Ma anche chi non è mai stato particolarmente ansioso nell’affrontare gli esami passati potrebbe sentirsi smarrito e intimorito da questa prova. È importante, quindi, trovare il modo, il proprio modo, per non farsi sopraffare dalle paure che, legittimamente, si possono avere.

 

 

Io stessa pensavo a questo esame come a qualcosa di insormontabile. Ogni volta che prendevo in mano il materiale per prepararmi mi assaliva l’angoscia, perché sentivo che, per quanto avessi potuto studiare, non sarei mai riuscita a sapere tutto. Ma è proprio questo il punto: è impossibile sapere tutto e bisogna accettarlo. Bisogna dare il proprio massimo, metterci impegno e dedizione, ma anche accettare che non si potrà mai sapere tutto. Se si riesce a farlo con relativa serenità si è già fatto un passo avanti.

 

È importante fare un passo alla volta e darsi degli obiettivi intermedi, perché se si guarda il carico di lavoro complessivo richiesto si rischia di farsi prendere dallo sconforto. È necessario, quindi, capire in ogni prova cosa verrà richiesto, documentarsi e cercare di reperire il materiale che sentiamo possa essere per noi più utile, senza spendere cifre esorbitanti in libri (io non ho acquistato nessuno dei grandi “classici” per la preparazione dell’Esame di Stato), recuperare i propri vecchi appunti e dispense, testi usati per la preparazione di altri esami, reperire materiale in internet (che io ho trovato molto prezioso). Questi sono alcuni spunti, ma ognuno deve capire cosa può essere più utile, per se stesso, per affrontare questa prova.

 

 

Un aspetto fondamentale consiste nel fare rete, nella condivisione, con chi sta preparando l’esame: esistono forum e gruppi facebook di vario tipo. Anche qui, però, è importante farne un uso corretto: ricordo persone i cui “contributi” erano fortemente ansiogeni e, più che aiutare, instillavano dubbi inutili e paure insensate. Da qui la necessità di usare questi strumenti con criterio, per reperire informazioni, per scambiarsi pareri e domande, per trovare supporto, cercando di lasciare da parte la negatività e le ansie.

 

Il mio consiglio, alla luce della mia esperienza, è che è l’atteggiamento con cui affrontiamo questa prova che determinerà il suo esito (certo, anche un po’ di fortuna, ma come ogni cosa nella vita). Con la maturità di oggi, con il bagaglio di esperienza personale e professionale e con il famoso “senno di poi”, posso dire che è il modo di porsi che farà la differenza.

 

Le paure e le ansie, è sano e plausibile che ci siano, ma non bisogna lasciarsi dominare da esse, accettarle, ma non far prendere loro il sopravvento.

 

Mi rendo disponibile per qualsiasi dubbio o chiarimento, e auguro a tutti quelli che dovranno affrontare l’Esame di Stato nella sessione di giugno, o nelle prossime, un grande in bocca al lupo.

 

Dott.ssa Anna Galtarossa

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Anna Galtarossa

Anna Galtarossa

Psicologa clinica e psicoterapeuta sistemica in formazione. Alla continua ricerca di novità, di occasioni di condivisione e di confronto. Motivata dalla passione per la propria professione, dalla voglia di mettersi in gioco, dalla curiosità e dall’entusiasmo. Le passioni sono tante: lettura, scrittura, fotografia, viaggi, sport e non ultima quella per gli animali.

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