Fluidità sessuale, l’orientamento del nuovo millennio

Nella società postmoderna liquida, teorizzata dal sociologo Zygmunt Bauman, l’orientamento sessuale diventa fluido. Non più esclusivamente omosessuali, etero e nemmeno bisex, ma semplicemente “fluidi”.

 

La modella e attrice Cara Delevingne ha dichiarato di non voler etichettare il proprio orientamento sessuale.

 

La cosiddetta “sexual fluidity”, o fluidità sessuale, è un concetto coniato da Lisa Diamond, psicologa e docente presso l’università dello Utah (USA). Nel suo libro del 2008, Sexual Fluidity: Understanding Women’s Love and Desire, la psicologa riporta i risultati di uno studio durato più di 10 anni, volto ad analizzare la fluidità della sessualità femminile. Dall’analisi emerge quella che la Diamond definisce come una “capacità di reattività sessuale flessibile a seconda delle varie situazioni”, da non confondere o identificare con la bisessualità.

 

Questo nuovo tipo di orientamento, molto simile al concetto di “plasticità erotica” (Baumeister), sembra interessare prevalentemente la sessualità femminile, maggiormente plastica rispetto a quella maschile a causa di fattori sociali, culturali ed economici, che comportano una adattabilità sessuale superiore nelle donne.

 

Risultati molto interessanti al riguardo sono stati ottenuti da un recente sondaggio (2015) effettuato dal sito britannico yougov, importante società di rilevazioni statistiche. Più di 1600 abitanti del Regno Unito hanno partecipato all’indagine. È stato chiesto loro di rispondere ad alcune domande riguardo l’orientamento sessuale e, nello specifico, di posizionare se stessi su uno dei valori presenti nella cosiddetta “scala Kinsey”, ideata dall’omonimo sessuologo statunitense negli anni ’40. La suddetta scala di valori definisce la sessualità umana basandosi su uno spettro che spazia tra due estremi: esclusivamente eterosessuale (grado 0), esclusivamente omosessuale (grado 6). Tra questi due estremi si collocano le possibili “sfumature”.

 

Considerando i risultati dell’intero campione esaminato, è emerso che soltanto il 4% della popolazione britannica si definisce “esclusivamente omosessuale”. Il 72% sceglie di definirsi “esclusivamente eterosessuale”, mentre il restante 19% si colloca in una posizione intermedia tra i due estremi.

 

Fluidità sessuale l'orientamento del nuovo millennio 2

 

L’attrice Kristen Stewart ha dichiarato di essere “gender fluid”.

 

La situazione cambia radicalmente se si analizzano i risultati che coinvolgono la fascia dei più giovani (tra i 18 e i 24 anni). Soltanto il 46% si definisce “esclusivamente eterosessuale”. Il 6% dichiara, invece, di essere “esclusivamente omosessuale”. Il risultato più sorprendente, però, è che quasi la metà dei più giovani (49%) si colloca in una posizione intermedia tra i due poli estremi della scala. Quindi, circa un giovane su due ritiene di non essere totalmente etero.

 

Il risultato suggerisce un aumento della fluidità sessuale in relazione alle “nuove generazioni” che tendono a identificare sempre più la sessualità come qualcosa in potenziale evoluzione e mutamento, che non può essere considerata fissa e invariabile, ma che, al contrario, viene costantemente stimolata e influenzata da fattori sociali, culturali e situazionali.

 

Sia chiaro, però, che questi numeri non mettono in evidenza una crescente bisessualità messa in atto nella vita quotidiana, ma, piuttosto un approccio più “open minded” alla sessualità, in particolare tra i giovani. Collocarsi, per esempio, al livello 1 della scala Kinsey (appena un grado al di sopra dell’esclusiva eterosessualità) non significa necessariamente provare attrazione per soggetti dello stesso sesso, ma, piuttosto, non escludere del tutto la possibilità di avere un rapporto omosessuale se dovesse verificarsi la situazione giusta con la persona giusta.

 

Assai distante da una “non scelta”, una “non identità” come alcuni l’hanno definita, la sexual fluidity non è altro che il risultato di una società sempre meno rigida e sempre più tollerante. I protagonisti della società postmoderna stanno pian piano rendendosi conto che la sessualità umana è un universo assai complesso, impossibile da ridurre a una visione binaria.

 

Il caso italiano

 

In Italia, il primo e unico testo ad affrontare l’argomento è la fluidità sessuale. La varianza dell’orientamento e del comportamento sessuale, saggio pubblicato nel 2011 e scritto da Davide Dèttore ed Emiliano Lambiase, entrambi psicologi, psicoterapeuti ed esperti in campo sessuologico.

 

Questa carenza può derivare dal fatto che in Italia vi sia un background culturale poco favorevole al trattamento di questi argomenti. Appare, infatti, evidente come nella società italiana sia ancora presente un limite ad accettare l’esistenza stessa di differenti categorie identitarie e quanto ciò influenzi il lavoro scientifico e psicologico stesso (American Psychological Association, 2012; V. Lingiardi e N. Nardelli, 2014).

 

Paola De Frenza

 

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Paola De Frenza

Paola De Frenza

Laureanda in comunicazione linguistica e interculturale all'università di Bari. Dominata dal bisogno di conoscere e comprendere. Empatica e sognatrice per natura, votata a liberare (e liberarsi) dalle sovrastrutture e dai pregiudizi, per scoprire cosa c'è "dentro", cosa c'è "dietro".