Il DID e il rap del nuovo millennio. Il caso di Tyler, The Creator

C’è un caso abbastanza a sè stante nella musica americana nato nel decennio scorso.
All’incirca nel 2007 si forma a Los Angeles un collettivo decisamente bizzarro, la ODDFUTURE.
Un’ accozzaglia di giovani neri che non provengono dal ghetto, anzi. Molti di loro provengono da famiglie che in Italia definiremmo borghesi. Quindi un background socio-culturale totalmente diverso da quello che era per definizione il promotore del rap dei ’90, dove troviamo rappers che parlano delle difficoltà integrative e della loro vita stentata nella povertà del ghetto, per arrivare poi a parlare del successo raggiunto, di essersi fatti con le proprie mani.
In cosa sono diversi? In primis sono le loro scelte stilistiche : sfruttano il canale internet come nessuno ha mai fatto, pubblicando e diffondendo contenuti in rapida successione e acquistando una visibilità incredibile in pochissimo tempo. Questo grazie all’utilizzo del free download, dei social network e dello sfruttare un’aura totalmente diversa da quella degli altri rappers, potremmo definirli al limite di alcune scene horrorcore che in America non sono (quasi) mai uscite dai confini del rap underground. Guardate alcuni shootings della crew per rendervene conto.
In seconda istanza, le loro performance live : pogo, mosh-pit, stage diving, fuoco, fiamme e tante uscite fuori luogo. Un esempio dell’atteggiamento riottoso di questo collettivo e della loro fanbase e’ riscontrabile nel concerto che si sarebbe dovuto tenere nel club chiamato Low End Theory a Los Angeles. A causa della bassa capienza del locale (140 persone il suo massimale) e della portata dello show (oltre a Tyler ci sarebbe dovuto esibire anche Flying Lotus, che per l’occasione fino a due ore dall’inizio del concerto veniva presentato con il suo alias Captain Murphy) in pochissimo tempo si e’ creata una vera e propria sommossa popolare sedata oltre che dalla polizia dallo stesso Tyler (che era si dispiaciuto, ma allo stesso tempo estremamente eccitato della rivolta).
Infine la diversità dei loro membri. Ci troviamo di fronte ad una miscela (e quindi non omogenea) di artisti : Earl Sweatshirt (che inizia a pubblicare a soli 16 anni), Syd Tha Kyd (ragazza lesbica che si fa apprezzare dalla crew nonostante le accuse di omofobia rivolte alla crew stessa), Domo Genesis (ragazzoccio “fatty” che sembra uscito dalla serie americana i Jeffersons), Frank Ocean (artista a tutto tondo che a differenza degli altri rappers ha uno stile che spazia dal conscious fino al soul), Lucas Vercetti (ragazzo caucasico che sembra un fratello non conosciuto della famiglia di Malcolm, il quale si occupa del merchandising), e infine la personalità di spicco della crew. Tyler, The Creator.
Questo personaggio, a mio avviso, più di altri rapper acclamati del nuovo millennio (vedi il sig. Kendrick Lamar) ha creato attorno a sé e forse dentro di sé un’aura
Ma procediamo con calma. Premessa. Cosa e’ il DID?
Il disturbo dissociativo dell’identità (DID) o disturbo di personalità multipla (nella definizione dell’ ICD-10) e’ una particolare forma di disturbo mentale di tipo dissociativo che implica “la presenza di due o più identità separate o stati di personalità che a loro volta prendono il controllo del comportamento del soggetto, accompagnato da un’incapacità di evocare i ricordi personali, troppo estesa per essere spiegata con una banale tendenza alla dimenticanza”.
Oltre ad inficiare sulla salute socio-lavorativa e socio-affettiva del soggetto, il disturbo presenta sintomi ascrivibili ad altre patologie quali PTSD (disturbo da stress post-traumatico), schizofrenia, disturbi dell’alterazione umorale, disturbi dell’alimentazione, disturbi sessuali.
Sintomi tipici sono l’amnesia dissociativa, la depersonalizzazione, la fuga dissociativa.
Di solito si riscontra un’identità primaria che porta il nome ufficiale del soggetto
che risulta passiva, dipendente, tendente ai sentimenti di colpevolezza e alla depressione.
Intorno a questa identità primaria si presentano altre identità alternative con nomi, caratteristiche, età, genere, vocabolario, affetti, cultura diversi o anche in diretto contrasto con l’identità principale. Solitamente le identità più ostili tendono ad avere un ruolo protettivo nei confronti delle identità più deboli che spesso sono quelle ad aver subito le esperienze traumatiche.
Il disturbo presenta comorbilità con abuso di sostanze e abusi sessuali durante l’infanzia.
Esemplare e’ il caso di Billy Milligan se avete voglia di dare un’ occhiata a qualche caso giudiziario che ha fatto storia.Ma torniamo a noi. La storia di Tyler e’ abbastanza controversa e difficilmente ricostruibile, ma proviamo a mettere un po’ d’ordine nel circo delle sue identità.
1- Tyler, The Creator
Questa e’ l’identità primaria del soggetto. E’ quella creativa, quella che scrive, che si occupa del design e del merchandising. E’ quella che si occupa della promozione del suo lavoro e di quello della crew. E’ quella che trae ispirazione dalle altre identità. E’ quella che confessa il dolore sofferto a causa della mancanza della madre e che si lamenta dell’assenza durante la sua infanzia e la sua adolescenza della figura paterna, con cui ovviamente vive un rapporto ambivalente (come si può ascoltare nel brano “Answer”).E’ quella che confessa la mancanza di Earl, unico suo vero amico. Ed infine e’ quella che si fa carico di tutte le responsabilità per ciò che le altre identità affermano e dicono.
2- Ace, The Creator
Potremmo definire questa come la sua identità super-egoica, quella che si occupa della produzione e della creazione dei beats. Questa e’ l’identità che risulta essere la più morigerata e dura, soprattutto nei confronti di Wolf Haley, e presenta ideazioni suicidiarie per riparare alla frammentazione della sua identità.
3- Wolf Haley
Questa identità corrisponde pressappoco al suo Es. Questa identità sfoga tutta la sua misoginia, il razzismo, la perversione (spesso e volentieri afferma di voler stuprare e violentare) e la rabbia insita nel soggetto. Proclama il diavolo come suo figura paterna sostitutiva. Presenta tendenze anti-sociali e difficilmente riesce a rapportarsi al prossimo o al sesso opposto (vedi “Her”,in cui Tyler prova sentimenti d’amore nei confronti di una ragazza che vengono soppiantati da desideri violenti e atti masturbatorii su delle foto da parte di Wolf Haley). Dichiara di essere bianco, e a dispetto delle altre identità fa abuso di sostanze e di alcool. E anche l’identità che gira i video, come nel caso di “She” (vedetelo per capire poiché proprio questa identità si occupa di filmare…)
4- Dr. TC (Tyler’s Conscience)
“Tyler, hi, I’m Dr. TC, and I’m guessing your teacher sent you here to talk because you were missing behaving. It’s going to be three session : today, tomorrow and Wednesday. So tell me something about yourself…Well, look, if you don’t talk, these sessions are going to go kind of slow…”
“Ciao Tyler, sono il Dr. Tc, ed ho chiesto al tuo insegnante di mandarti qui poiché non ti stavi comportando bene. Faremo tre sedute : oggi, domani e mercoledì. Dunque, raccontami qualcosa di te…Bene, senti, se non parli, queste sedute procederanno molto lentamente…”
Questa e’ l’introduzione di “Bastard” ed a parlare e’ il terapeuta di Tyler, o meglio la sua coscienza.
Le tre sessioni sono rispettivamente i suoi primi tre album ovvero “Bastard” in cui le due identità parleranno del passato di Tyler (del rapporto con suo padre, che lo rende, per l’appunto, un bastardo), “Goblin” in cui si addentreranno nella mente di Tyler e in cio’ che sta accadendo (e’ questo l’album che lo porterà alla ribalta dei riflettori, nonostante egli stesso dichiari di non meritare lo status di modello, in quanto schizofrenico) e “Wolf” in cui sarà proprio Wolf Haley a prendere parola e a vomitare tutto il suo malessere e la sua rabbia.
Prova a convincere Tyler che nonostante sia solo al mondo (ha dichiarato infatti di aver ucciso la sua famiglia e tutti i suoi amici) sta prendendo di nuovo in mano sé stesso.
Nell’outro di “Golden”, in un momento di catarsi terapeutica incredibile, il Dr.Tc dichiara : ”Someone gave a fuck Tyler / And, uh, the person that gave a fuck was me / See, you’re not going crazy, it’s me, i’m your best friend Tyler / I know everything, everything about you / You’ve been helping yourself this whole time / Your friends, they’re just figments of your imagination / Dr.Tc, see Tyler, I’m your conscience / I’m Tron Cat, I’m Ace, I’m Wolf Haley, I’m…(Me)”
“A qualcuno interessavi Tyler e quel qualcuno a cui interessavi, cazzo, ero io. Guarda, non stai impazzendo, sono io, sono il tuo miglior amico Tyler. So tutto, tutto di te. Ti stavi aiutando per tutto questo tempo, i tuoi amici sono soltanto invenzioni della tua immaginazione. Vedi Tyler, il Dr. Tc , ovvero io, è la tua coscienza. Io sono Tron Cat, sono Ace, sono Wolf Haley, io sono…me stesso”
5- Thurnis Haley
Questa identità é presumibilmente il tentativo di Tyler di introiettare dentro di sé e quindi di identificarsi con la figura paterna. Thurnis infatti e’ un uomo di 53 che ama smodatamente il golf, tanto da preferirlo ai suoi figli (che dichiara non vedere da 3 anni e uno di questi ha tra l’altro soli 4 anni) e non ha assolutamente alcun valore morale ed etico.
6- Tron Cat
Assieme a Wolf Haley è una delle creazioni del suo Es. Più che un identità, in un colloquio con il Dr.Tc (che condivide le iniziali con Tron Cat) Tyler svela che questa e’ una voce che lo istiga a compiere atti violenti ed impulsivi.
7- Sam
Sam (Samuel) e’ l’identità che rappresenta la parte infantile di Tyler, o meglio, l’identità di un uomo adulto con una personalità ed una morfologia infantile.
Nonostante sia presente sia all’interno di “Bastard” che di “Goblin” la sua esistenza viene confermata solo all’interno di “Wolf”. Correlata anche questa con l’Es di Tyler, viene scoperta durante la permanenza al campeggio “Flog Gnaw” (che corrisponde ad una specie di manicomio e che a livello di tempistiche coincide con la durata della terapia iniziata in “Bastard”). Sam riesce ad ottenere l’amore di Salem, ragazza di cui anche Tyler si infatua, ma non riesce ad essere ricambiato (in un brano infatti chiede a Salem cosa ci trova di bello in quella testa di cazzo di Sam). Tyler nonostante tutto riesce dopo ad avere un rapporto sessuale con Salem, visto che Sam si ritrova in un trip allucinatorio causato da droghe (“Bimmer”) ed ha alcuni problemi (in “Pigs” si scopre che ha ucciso più di una persona). Col tempo Salem muta in Sarah, ragazza che diventa la protagonista e l’idealizzazione amorosa di Tyler. Nel video del brano “Sam (Is Dead)” Tyler si spara tre volte, lasciando vivo Earl (il suo amico che finalmente e’ tornato, visto che era stato mandato in terapia rieducativa dalla madre) e a terra le sue tre istanze dell’Es ovvero Wolf Haley, Tron Cat e Sam stesso.
8- The Devil
Tyler si e’ definito più volte “il figlio di Satana” o “il diavolo”, probabilmente per via dei conflitti tra Tyler stesso e Wolf Haley.
9- The Unicorn / The Table
Nel brano “Golden”, chiusura di “Goblin”, Tyler afferma di essere un unicorno ed un tavolo. In seguito spiega perché. Egli afferma che al giorno d’oggi la gente dice di poter essere chiunque si voglia essere, in una spirale di onnipotenza egoistica ed egocentrica incessante. Cosicché egli può credere di essere un unicorno ed un tavolo. E se lo dice, probabilmente in quel momento ci staremmo interfacciando ad un unicorno…
10- Tyler, The Masturbator
Questa identità è comparsa esclusivamente durante un’intervista con Narduwar, ed e’ nata dalle problematiche con la sfera della sessualità.Ovviamente il suddetto (o dovremmo meglio dire alcune sue identità) è stato accusato spesso e volentieri di scrivere testi con contenuti inneggianti la misoginia, l’omofobia (nonostante supporti il coming out di Frank Ocean e sia amico della precedentemente citata Syd Tha Kyd) e gli stereotipi razziali. Ha a suo carico due arresti per “atti vandalici” e per “incitamento alla rivolta”. Ha diffamato più volte membri del jet-set americano e non, quali : Tegan and Sara (duo pop-acustico formato da due sorelle, a cui ha scritto : “se Tegan e Sara avessero voglia di un po’ di cazzo duro, mi possono contattare”), Bruno Mars (rapper, nel brano “Yonkers” confessa di volerlo accoltellare nello stomaco),Chris Brown (rapper, criticato per aver picchiato Rihanna), B.o.B (rapper), Brandun DeShay e Vince Staples (suoi ex-collaboratori), Hopsin (rapper), Hayley Williams (cantante dei Paramore).
Questo rappresenta il quadro attuale delle numerose identità del rapper losangelino.
La domanda ora è questa. Spesso le patologie, i disagi e i disturbi riescono ad essere incanalati in processi ed attività artistiche che “salvano” il funzionamento sociale del soggetto. Ma quindi Tyler (viste comunque le premesse e la sua storia biografica) è realmente affetto da DID?
“Yonkers” inizia così : “I’m a fucking walking paradox / No, I’m not” (“Sono un fottuto paradosso vivente, anzi no, non lo sono”).

https://youtube.com/watch?v=XSbZidsgMfw%3Ffeature%3Dplayer_embedded

Michele Distasi

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Michele DI Stasi

Michele DI Stasi

Classe 1993. Laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche, attualmente studia Scienze Sociali Applicate presso l'università "La Sapienza" a Roma. Appassionato di musica, media, cultura pop, visual e virtual cultures, immaginario collettivo e individuale. I suoi interessi disciplinari comunicano continuamente tra di loro: sociologia dell'immaginario, mediologia, semiotica, sociosemiotica e studi sulle culture urbane sono i suoi campi d'interesse.