“La felicità l’ha colpita come un treno su un binario…..” FLORENCE WELCH

“Ed è difficile tradurre il cuore
ha un linguaggio tutto suo.”
All This And Heaven Too

Florence Leontine Mary Welch, figlia di Evelyn Welch, professoressa di Storia Rinascimentale all’Università di Londra e di Nick Welch, dirigente pubblicitario.
Le furono diagnosticate dislessia e disprassia, congiunte con problemi d’insonnia e depressione. 

“I rimpianti si radunano come vecchi amici, quì per riportare in vita i tuoi momenti più bui
non vedo alcun modo, non vedo alcun modo
e tutti i demoni vengono fuori a giocare.”
Shake It Out

Dopo aver lasciato la scuola, Florence, ha studiato presso il Camberwell College of Art, prima di dedicarsi completamente alla musica.
Grazie ad essa è riuscita a esprimere tutto quello che aveva dentro, ad affrontare quelli che sembravano problemi insormontabili.
The Machine è la sua band d’accompagnamento.
Le sue canzoni rispecchiano perfettamente il suo mondo interiore: parlano di morte, amore, tempo, sofferenza, paradiso e inferno. Insomma è una che non si risparmia!
In un’intervista ha dichiarato: “Io sono completamente innamorata del mondo, ma ho anche il terrore di esso. Crea alcuni sentimenti travolgenti, come la gioia e la paura che fanno parte di me e della mia musica”.
È definita macabra, leggermente eccentrica.
“Nella folla, urlando verso di me
nel tuo luogo c’erano migliaia di altre facce
stavo scomparendo sotto i tuoi occhi
Cielo, aiutami, ho bisogno di fare la cosa giusta.”
No Light, No Light
Florence Welch, una delle più grandi scoperte del momento in grado di emozionare davvero. Quando canta spesso lo fa ad occhi chiusi, trasmettendo pura energia e riuscendo a coinvolgere il pubblico con ogni suo gesto. Sembra incantata, a tratti inspiegabilmente “sovrannaturale”.
Ha una voce molto delicata, ma quando canta sembra esplodere… raggiunge con estrema facilità acuti e tonalità basse.
Personalmente preferisco ascoltarla chiudendo gli occhi e assaporando ogni nota. La sua musica riesce sempre a comunicarmi qualcosa.
L’ho conosciuta grazie alla canzone che oggi vi proporrò di ascoltare, chiudendovi in camera e ballando come se non ci fosse un giorno migliore di questo.
Questa è la storia di una donna, che è riuscita a sconfiggere i suoi fantasmi grazie alla musica.
È la storia di una persona che non delude mai, una londinese che ha capito che possono esserci “giorni afosi”, ma non in eterno.

 

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Antonella Vilardi

Dottoressa in scienze e tecniche psicologiche, studentessa in psicologia dei processi sociali, decisionali e comportamenti economici, cantante per passione, affascinata dalle parole, viaggiatrice accanita, con una forte propensione per le sfide difficili.