L’Abc del buon leader

Essere in un team, come in questo blog, implica necessariamente che qualcuno ci coordini e diriga i nostri passi, motivi ogni componente, e prenda decisioni con l’aiuto dello staff: è questo il compito del “cosiddetto” leader. Il nostro, al momento, lavora bene e gratifica l’intero gruppo. Ma la domanda ora sorge spontanea: chi è un buon leader?
Da sempre ci si chiede quali caratteristiche debba avere un leader per essere definito tale. Spesso lo si immagina come un capo autoritario e autorevole che, dall’alto del proprio potere impartisce ordini a coloro che dipendono da lui. In realtà questo rispecchierebbe esclusivamente lo stile di leadership autocratico, poco efficace e comune attualmente. Il leader, come afferma l’etimologia della parola da cui deriva “to lead = guidare, condurre” ha una certa agentività, non è passivo o distante, ma al contrario si prefigura come una guida, un punto di riferimento, un esempio. Egli deve concretamente fornire ai suoi subordinati le indicazioni di cui necessitano per svolgere al meglio il proprio lavoro e il supporto psicomotivazionale adeguato al contesto di riferimento e al tipo di attività in cui ci si imbatte. Il leader è colui che influenza gli altri membri più di quanto non sia influenzato dagli stessi. Questo ci permette di comprendere come la relazione tra leader e subordinati non sia unidirezionale, ma ci si influenzi a vicenda, semplicemente in modalità e quantità differenti. E’ giusto che il buon leader dia ascolto alle proposte e ai suggerimenti dei singoli e incoraggi persino eventuali critiche nella gestione del management. Solo coinvolgendoli attivamente egli può ottenere dei miglioramenti e ottimizzare il potenziale che caratterizza il personale. Il leader deve al tempo stesso possedere delle abilità di coordinazione di tutte le unità costitutive del gruppo (nello specifico del team di lavoro) inneggiando alla cooperazione. La cooperazione può in alcuni momenti essere sostituita da atteggiamenti competitivi tra gli appartenenti allo stesso team, andando ad inficiare con quello che è il rendimento richiesto affinchè l’azienda sia, a sua volta, competitiva nel mercato del lavoro. In particolare quando i dipendenti si sono mostrati leali e hanno portato a termine correttamente i compiti previsti, il leader deve attribuire le cause di tali insuccessi a fallimenti personali, focalizzando il locus of control internamente ed evitando di proiettare le proprie frustrazioni su di essi. Inoltre il buon leader deve fare delle richieste che non siano utopiche, ma realizzabili in base a quelle che sono le abilità di ognuno e le competenze acquisite. Egli deve costantemente mettere a disposizione le proprie forze psichiche e fisiche al fine di raggiungere un obiettivo comune: il benessere organizzativo. In situazioni pressanti, il leader è colui che non si scoraggia, ma con forza di volontà, passione e tenacia tenta di coinvolgere i suoi dipendenti, di motivarli alla riuscita. A tal proposito Martin Luter King si esprimeva dicendo: “The ultimate measure of man is not where he stands in moments of comfort and convenience, but where he stands at times of challenge and controversy.” E’ proprio il sopraggiungere della sfida, delle difficoltà e della controversia che permette ad un vero leader di affermarsi ed emergere in quanto tale! Il buon leader non può che essere un esempio per i suoi uomini, un modello da imitare. Per farlo, deve conoscere a pieno se stesso, i propri punti di forza e i propri limiti, deve ispirare fiducia ed esserne contemporaneamente meritevole. Non deve esitare o mostrarsi timoroso, altrimenti questo si rifletterebbe sul modo di agire dei subordinati.
“Il vero leader è colui che impugna il potere e non lo trattiene a sè, ma lo trasmette come una fiamma olimpica.”
Saba Di Vittorio

Che ne pensi di questo articolo?

Potrebbero anche interessarti:

Autori Freelance

Autori Freelance

Psychondesk freelance è la sezione del nostro blog che raccoglie tutti gli articoli scritti dai collaboratori di psychondesk. Come satelliti che orbitano attorno ad un nucleo principale, I freelance sono autori che contribuiscono saltuariamente ad arricchire il blog con contenuti inediti