Perchè iscriversi su LinkedIn?

Immaginiamo di aver bisogno di acquistare un nuovo cellulare.
Ciascuno utilizzerebbe strategie diverse per la ricerca: chiedere opinioni ad amici (affidandosi agli esperti in tecnologia), visitare i negozi di telefonia più popolari e navigare su internet per confrontare prezzi, modelli, caratteristiche tecniche e recensioni.
I recruiter non si comportano diversamente!

Recenti ricerche dimostrano che uno dei metodi più efficaci ed efficienti per la ricerca del personale è il passaparola svolto dai dipendenti aziendali (Wanbeg, 2000). In pratica, i lavoratori segnalano all’azienda un proprio conoscente e quest’ultimo, qualora assunto, dimostra con altissime probabilità (90% di rendimento) di essere una risorsa preziosa per l’organizzazione (Noe, Hollbenbeck, 2013).
Steve Klingesmith, recruiting manager presso booking.com, spiega “le segnalazioni dei dipendenti sono la cosa più importante per il recruiting. Sono la fonte principale di assunzioni di qualità (…). Nessuno meglio dei nostri dipendenti può spiegare cosa significa lavorare qui.

Oggi tale strategia è affiancata e supportata dal “social recruiting“. Il social recruiting è una formula in voga nel mondo delle Human Resources (Vicknair, 2010) e può essere definito come “l’utilizzo delle tecnologie Web 2.0 e di social media per comunicare, coinvolgere, informare e reclutare futuri talenti”. (Jacobs, 2009).
Il 42% dei recruiter italiani afferma che l’uso dei Social network (SN) professionali è un trend essenziale e duraturo. (LinkedIn talent solutions, 2016).
I recruiter adoperano i SN per verificare i curriculum vitae ricevuti (75,5%), la rete dei candidati (67,1%), per controllare la tipologia di contenuti condivisi (57,3%) e la digital reputation (50,3%). (Mennuti, Job Placement Uniba, 2016).

Il social network professionale più utilizzato dai recruiter per la ricerca di personale è LinkedIn.
LinkedIn è un social network, ormai il social network per eccellenza legato al mondo del lavoro. (Napolitano, 2011).
Secondo uno studio dell’Università del Massachusetts l’81% delle aziende utilizza LinkedIn per scovare nuovi talenti. (Barnes & Lescault, 2012).
LinkedIn è inoltre il social network di maggior successo per i recruiter e rappresenta la più ampia rete professionale su Internet (Adams, 2013).

In un sondaggio condotto da Bullhorn Research (2012), il 98% dei recruiter dichiara di utilizzare LinkedIn per trovare candidati, contro il 33% che preferisce utilizzare Facebook.
Iscriversi su LinkedIn è, per utilizzare una metafora, come vendere uno smartphone tramite Amazon: significa collocare il proprio prodotto sulla più frequentata vetrina del web.
Il rischio che s’incorre nel rimanere al di fuori della community è di essere professionisti invisibili, o peggio, di perdere il controllo della propria digital reputation.
Tuttavia, molti sembrano ignorare l’importanza che i Social Network rivestono nella costruzione di connessioni e di una reputazione.

In un sondaggio condotto nel 2012 da Jobvite, solo il 38% di chi cerca lavoro utilizza LinkedIn e il 54% degli studenti dichiara di non utilizzare per nulla i SN per la ricerca di lavoro (National  Association of Colleges and Employers, 2012).
Dai risultati delle ricerche qui esposte emerge un paradosso: domanda e offerta di lavoro non si incontrano negli stessi spazi (virtuali).
Quali sono, dunque, i vantaggi di iscriversi su Linkedin?

  1. Controllare il proprio posizionamento e la propria immagine sul web. Scrivere il proprio nome e cognome su Google è un modo semplice, ma efficace, per visualizzarsi dall’esterno. Che cosa appare? I profili LinkedIn risultano, spesso, tra i primi risultati di una ricerca Google (Ivey, 2011).
  2. Ottenere visibilità locale, nazionale… E internazionale! Il network di LinkedIn è costituito da recruiter e professionisti provenienti da oltre duecento paesi del mondo e cresce a una velocità di un milione di iscritti a settimana (Wikipedia).
  3. Creare il proprio network professionale (e imparare a trarne benefici). La rete di persone e informazioni che compongono la nostra vita diventa un elemento fondamentale e di valore non solo nella vita quotidiana di relazione, ma anche in ambito lavorativo. (Napolitano, 2011).
  4. Rimanere aggiornato sulle news delle aziende seguite, le offerte di lavoro, le università presenti all’interno della rete di LinkedIn.
  5. Richiedere segnalazioni! LinkedIn riproduce il meccanismo del “passaparola” tramite il sistema di segnalazioni, ossia delle sorte recensioni scritte da colleghi, docenti universitari e datori di lavori, visibili direttamente nel proprio profilo.
  6. È gratis, o meglio la maggior parte dei vantaggi sopracitati si ottengono gratuitamente.

E per chi non è in cerca di un’occupazione a cosa serve iscriversi su LinkedIn?

Ad apprenderne l’utilizzo! È preferibile, infatti, avere un profilo imperfetto quando non si è ancora dei professionisti affermati. LinkedIn ha inoltre lanciato ad Aprile l’app “LinkedIn students” disponibile negli Stati Uniti e rivolta agli studenti universitari, dimostrando un chiaro interesse verso i professionisti del domani. Per saperne di più clicca qui.
In conclusione, LinkedIn non va usato solo quando si sta cercando lavoro e non da garanzie di trovarne uno, piuttosto consente di esporre la propria professionalità in una delle vetrine più frequentate dal web e, se ben usato, di creare ricchezza e opportunità per noi e per gli altri.

Nei prossimi articoli parleremo di quali aspetti bisogna curare del proprio profilo su LinkedIn e di come creare e trarre benefici dalla propria rete professionale.

Fonti:

Adams, S. (2013). New survey: LinkedIn more dominant than ever among job seekers and recruiters, but Facebook poised to gain. Forbes, 10, 28–29.

Barnes, N. G., & Lescault, A. M. (2012, November 2). The 2012 Inc. 500 social media update: Blogging declines as newer tools rule. Retrieved from www.umassd.edu/ cmr/studiesandresearch/2012inc500socialmediaupdate/

Bullhorn Research. (2012). The 2012 social recruiting activity report. Retrieved on March 15, 2013, from http://www.bullhornreach.com/cm- sites/default/files/BullhornReach_2012ActivityReport.pdf

Ivey, J.M. (2011, June 6). Seven ways to optimize your LinkedIn profile. Global Knowledge. Retrieved March 16, 2013, from http://globalknowl- edgeblog.com/professional-development/professional-skills/7-ways-to- optimize-your-linkedin-profile/

Jacobs, P. (2009). What is social recruiting. Human Resources Magazine,14(5), 2-3.

LinkedIn Talent Solutions (2016): Recruiting Trends Italia 2016. https://business.linkedin.com/it-it/talent-solutions/risorse/trend-lavoro/2016/trend-recruiting-italia

Napolitano A. (2011) LinkedIn. La rete per trovare il lavoro dei sogni. Apogeo, Milano.

National Association of Colleges & Employers. (2012, December). The college class of 2012 student survey report. National Association of Colleges & Employers. Retrieved March 16, 2013, from http://www. naceweb.org/uploadedFiles/NACEWeb/Research/Student/2012-student- survey-executive-summary.pdf

Noe R., N., Hollenbeck J., R., Gerhart B., Wright P., M.; (2013). Gestione delle risorse umane, seconda edizione. Chapter 4.

Vicknair, J., Elkersh, D., Yancey, K., & Budden, M. C. (2010). The use of social networking websites as a recruiting tool for employers. American Journal of Business Education, 3(11), 7.

Wanberg, C. R., Kanfer, R., & Banas, J. T. (2000). Predictors and outcomes of networking intensity among unemployed job seekers. Journal of Applied Psychology, 85(4), 491.

Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/LinkedIn

Francesca Amenduni

Che ne pensi di questo articolo?

Potrebbero anche interessarti:

Francesca Amenduni

Francesca Amenduni

Classe 92, laureanda in "Formazione e Gestione delle Risorse Umane". Gli ambiti di interesse professionale e di ricerca riguardano: identità, gruppo e comunità; informal learning; uso delle nuove tecnologie per la Gestione delle Risorse Umane. La scrittura online è lo strumento che utilizza per diffondere conoscenza specialistica e destrutturare lo stereotipo della psicologia da talk show.

2 pensieri riguardo “Perchè iscriversi su LinkedIn?

I commenti sono chiusi