Stress universitario, ottimismo e resilienza: la salute mentale degli studenti

Lo stress, ed in particolare lo stress negativo, rappresenta uno dei più importanti fattori di rischio per ciascun individuo. Tuttavia, contro il distress, ottimismo e resilienza saranno le nostre armi.

 

Gli anni più belli sono quelli trascorsi tra i banchi di scuola, ma anche nelle aule universitarie. Fuori sede e pendolari, studenti del Nord e Sud Italia sono raccolti tra le mura dell’Istituzione, spesso affamati di sapere. Tra un coffee-break e una pausa pranzo in compagnia, un libro di Diritto Privato ed uno di Anatomia, si articola la vita dello studente universitario medio.

 

Quanto lo stress invade le nostre “studiose vite”?

 

Lo stress è da intendersi come una risposta dell’organismo a compiti di diverso genere che possono essere valutati dall’individuo come smisurati. Possiamo tuttavia distinguere l’eustress, che rappresenta l’aspetto più positivo, che ci permettere di affrontare “sfide” quotidiane, dal distress, da intendersi come “stress negativo”.

 

Uno dei momenti più stressanti nella vita dello studente è il passaggio dal Liceo all’Università. Per questa ragione nel 2016 uno studio anglosassone (Denovan & Macaskill, 2016) ha investigato alcune caratteristiche che possono facilitare l’adattamento universitario tra gli studenti. In particolare lo studio ha esaminato la relazione tra stress e benessere percepito, evidenziando come l’ottimismo medi la relazione tra stress e emozioni negative. Gli autori dimostrano inoltre come il livello di stress possa restare stabile durante gli anni anche laddove la self-efficacy diminuisca e l’alienazione accademica, e quindi un’alterazione psichica,  aumenti.

 

Stress universitario ottimismo e resilienza la salute mentale degli studenti 2

 

Tuttavia il livello di resilienza, ovvero la capacità di un individuo di far fronte ad una forte difficoltà, può essere un forte fattore di protezione contro lo stress. Infatti bassi livelli di stress sono associati ad alti livelli di resilienza in studenti iscritti ai corsi di laurea in Medicina e Psicologia (Bacchi &Licinio, 2016).

 

La resilienza 2

 

E quanti di noi, tesi, stressati e ansiosi serrano e stringono i denti? Uno studio italiano di Cavallo e Carpinelli (2016) ha investigato la correlazione tra il bruxismo (il digrignare i denti) e lo stress tra gli studenti universitari, la quale influisce chiaramente sulla qualità della vita degli studenti stessi.

 

Come mostrato anche da studi precedenti esiste un’associazione, tra gli studenti universitari, tra bruxismo e stress così come esiste, tra studenti universitari, un incremento dell’incidenza di bruxismo durante il sonno. Sebbene le studentesse inoltre riportino più alti livelli di stress, l’esistenza della relazione tra bruxismo e stress è stata evidenziata solo per il sesso maschile.

 

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L’Università è, inoltre, considerata la maggiore fonte di stress dalla maggior parte degli studenti (Bacchi &Licinio, 2016), tuttavia ci regala ogni giorno nuove esperienze e nuovi legami, così come opportunità di crescita e di confronto: è allora il caso di continuare “a stringere i denti” e cercare di farcela!!

 

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Elisabetta Ricciardi

 

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Elisabetta Ricciardi

Studentessa in psicologia clinica presso l'università degli studi di Bari, neo-laureata in Scienze e tecniche psicologiche. Interessata al teatro e alle poesie.