Tecnologie Assistive: Quando la tecnologia incontra la disabilità

Per Tecnologie Assistive (AT) si intendono tutte quelle tecnologie realizzate ad hoc per rendere accessibili e utilizzabili i prodotti informatici stessi (hardware o software) anche a persone diversamente abili, non solo ai fini pratici della tecnologia in sé, ma anche a fine terapeutico. Infatti, la possibilità di riprodurre contenuti multimediali autobiografici, attivabili dal paziente attraverso una risposta comportamentale, diventa pilastro fondamentale di alcune terapie, tra cui la Terapia della Reminescenza.

Le tecnologie informatiche, all’interno di un setting terapeutico gestito e veicolato dallo staff di supporto, aiutano a costruire ambienti riabilitativi e ricreativi che promuovono la perseveranza e la consapevolezza del sé in persone con AD e altre forme di demenza. Dal punto di vista pratico, l’obiettivo di queste terapie è di salvare funzioni psichiche non intaccate dalla malattia, al fine di coinvolgerle in attività, le quali serviranno a rendere i pazienti più socialmente accettati e, in modo sistematico e controllato, migliorare la loro attenzione rispetto ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente.

  • La preparazione di cibo o bevande: Una delle strategie utilizzate con pazienti a cui è stato diagnosticato Azheimer di livello lieve-moderato è costituita dalla presentazione di stimoli pittoriali, veicolati da istruzioni verbali dirette alla produzione del comportamento richiesto. Il fine di questo intervento è quello di aumentare il livello di autostima dei pazienti, andando a restituire parte dell’autonomia perduta a causa della malattia. La tecnologia utilizzata ha mostrato la stessa efficacia di tecnologie più sofisticate e per questo motivo può essere considerata come una valida alternativa. Il bisogno di utilizzare tecnologie informatiche è legato a una maggiore praticità dello strumento nella produzione e nella scelta di stimoli per il paziente, diminuendo i costi delle apparecchiature.
  • Tecnologie legate all’orientamento: Per sopperire a deficit legati all’orientamento, sono state sviluppate tecnologie a supporto dei pazienti. In particolare sono state utilizzate apparecchiature che producono messaggi verbali, distribuiti sul percorso che il paziente dovrà seguire (per esempio, affinchè possa andare in bagno), attivabili solo al passaggio del paziente stesso.
  • Tecnologie per favorire l’uso del telefono: Questo sistema tecnologico è formato da un notebook, un modem collegato al computer in grado di stabilire comunicazioni utilizzando le normali reti per cellulari e un software che gestisce i numeri di telefono di familiari, amici o caregivers. Il notebook è utilizzabile dal paziente tramite un microswitch (un’interfaccia tecnologica che converte il segnale analogico, ad esempio pressione o spostamento, in digitale, quindi leggibile dal computer). Il software avvia la scansione dei contatti telefonici con la prima attivazione del microswitch collegato al computer, mentre una seconda attivazione del microswitch permette la scelta della persona e l’inizio dell’attività.
  • Tecnologie per l’auto-regolazione della stimolazione musicale: Dando la possibilità ai pazienti affetti da Alzheimer di poter autoregolare la musica attraverso strumenti tecnologici, alcuni studi hanno dimostrato un aumento degli indici di partecipazione positiva e una riduzione di stati di stress legati alle condizioni derivate dalla patologia.
  • Tecnologie assistive per promuovere attività fisica: Tali tecnologie sono pensate per i pazienti con Alzhiemer di livello moderato-grave, coloro i quali hanno difficoltà nel deambulare. Il progetto si basa sulla possibilità di utilizzare stimoli musicali preferiti, attivabili da microswitch collegati alle parti del corpo che il paziente può ancora muovere. In particolare, viene collegato il microswitch ai piedi o alle braccia dei pazienti, in modo tale che, muovendoli, essi attivino stimoli positivi graditi. La possibilità di poter gestire autonomamente tali stimoli aumenta gli indici di partecipazione positiva (sorrisi, commenti) durante le sessioni di intervento, rispetto a periodi di inattività.
  • Tecnologie per favorire la reminiscenza: La Terapia della Reminiscenza trova il suo fondamento nei ricordi che riaffiorano tramite l’utilizzo di stimoli visivi/sonori, i quali fanno riferimento a temi riguardanti la propria storia, quella familiare, le esperienze e le relazioni positive. Possono esserci due possibili utilizzi delle tecnologie per favorire la reminiscenza: nel primo, un partner virtuale pone le domande al paziente; nel secondo, stimoli visivi e uditivi vengono mostrati sullo schermo del pc. Tali tipologie di approccio alla terapia della reminiscenza hanno portato a un incremento dei discorsi e dei ricordi piacevoli durante la sessioni di intervento.

Teconologie Assistive Hardware

  • Tastiere: Ridotte, facilitate, espanse o programmabili.
  • Mouse: Emulatori di mouse, joustick, trackball, touchscreen o mouse ergonomici.
  • Puntamento oculare (dipositivi che ulizzano telacamere e interfaccie che riescono a convertire, il movimento oculare o captano la chiusura delle palpebre, in digitale e utilizzabile dal software).
  • Sensori: A pressione (Buddy), pneumatici (succhiando possono attivare una funzione, soffiando un’altra), flessibili o laser/fotocellule.

Teconologie Assistive Software

  • Software di ingrandimento (rendono più leggibile l’informazione presente sullo schermo).
  • Letto-Scrittura (sono pensati per migliorare le funzioni di lettura e scrittura attraverso percosi didattici prestabiliti).
  • Logica matematica (pensati per migliore le facoltà logiche matematiche in, ad esempio, persone affetta da discalculia).
  • Software per i dislessici (progettati e studiati per soggetti dislessici).
  • Screen reader (creati per coloro che non sono in grado di leggere).
  • Software per la comunicazione (progettati per sostenere, aiutare e incentivare le pratiche comunicative in pazienti i quali sono impossibilitati a farlo).

Antonello Luisi

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Antonello Luisi

Un Perito Meccatronico laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche. Perennemente distribuito lungo un continuum che va da sistemi operativi a carta stampata, da armonia musicale a modem di 56k, da Alan Turing a Bear Grylls, insomma: un "tecnico" amante della "teoria".