The Simpsons: molto più di un cartone animato

 

Non credo esistano persone  che non abbiano mai sentito o visto questa sigla. È dal 17 dicembre 1989 (1991, in Italia) che la simpatica famiglia gialla, allieta le nostre giornate con le sue improbabili situazioni e memorabili sketch. Citando testualmente le parole prese da Wikipedia a proposito de “I Simpson”:

 

“È una parodia satirica della società e dello stile di vita statunitensi, personificati dalla famiglia protagonista, composta da Homer, Marge e i loro tre figli Bart, Lisa e Maggie. Ambientata in una cittadina statunitense chiamata Springfield, la serie tratta in chiave umoristica molti aspetti della condizione umana, così come la cultura, la società in generale e la stessa televisione”.

 

Proprio nella prima frase della citazione è annidata l’enorme possibilità di analisi di questo cartone animato che, se ben sfruttata, darà la possibilità a tante persone di rendere propri alcuni dei concetti studiati su manuali di psicologia e sociologia, i quali spesso sembrano non riscontrabili nella “vita reale”.
Non è un’idea innovativa la nostra, anzi, già alcune scenette sono utilizzate nelle università di tutto il mondo da professori di Matematica e Fisica come ausilio alle proprie lezioni.

Vi starete chiedendo: “ Ma come?! Cosa hanno a che fare i Simpson con il pi greco, logaritmi e la teoria della relatività?”

 

Come ben spiegato dallo scrittore Simon Singh nel suo libro “La formula segreta dei Simpson”, alcuni autori della serie hanno titoli accademici di altissimo livello in ambiti scientifici, conferiti da università prestigiose come Harvard, Princenton e Berkeley.

L’intera serie è disseminata di formule matematiche e/o equazioni di fisica, riconoscibili solo ad occhi ben allenati. Vorrei citare solo un esempio.

 

11800035_10207475158505381_6701374237880390353_nAbbiamo estrapolato un fotogramma da secondo episodio della prima stagione “Bart, il genio”. Come potete notare, la piccola Maggie mentre gioca in disparte, ha formato una pila composta da alcuni cubi letterati, dalla quale compare una scritta: EMCSQU.

Per chi non avesse familiarità con la fisica, quella composizione di lettere apparentemente casuale, in realtà è una delle equazioni più famose della fisica moderna: essa descrive l’equivalenza e la conversione tra la massa e l’energia, formula scoperta da Albert Einstein nel 1905, o come è più famosa: E = mc2.

 

Tornando a noi, ci interessava l’idea di andare oltre le apparenze o meglio di studiare fenomeni psicologici presenti nelle società proprio dove essa è meglio rappresentata ed esaltata, nei media. Abbiamo scelto questa serie animata perché nasce con quell’idea e si distribuisce lungo un arco temporale di venti anni, cosicchè abbiamo la possibilità di analizzarne anche il cambiamento.

 

Insomma, mi rivolgo ai fan dei Simpson; se anche voi cercate una giustificazione per le migliaia di ore passate davanti alla tv seduti su quel vecchio divano marrone con Homer, Marge, Bart, Lisa e Maggie, leggete i nostri articoli e dateci i vostri feedback!

 

Antonello Luisi

 

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Antonello Luisi

Un Perito Meccatronico laureato in Scienze e Tecniche Psicologiche. Perennemente distribuito lungo un continuum che va da sistemi operativi a carta stampata, da armonia musicale a modem di 56k, da Alan Turing a Bear Grylls, insomma: un "tecnico" amante della "teoria".