Toglietemi tutto… ma non la sessualità

“La  salute  sessuale  non  può  essere  definita,  capita  o  resa  operativa  senza  un’ampia conoscenza della sessualità.” (1)

Cos’è la sessualità?

La risposta a questa domanda non è di tutti nè per tutti: in molti non ne parlano, in molti ne parlano anche troppo. Molti genitori non permettono ai propri figli di poterne parlare in libertà, tanto che, spesso, la sessualità viene definita come un tabù.
Proviamo a capire perché la sessualità sia un argomento così tanto importante e, soprattutto, perché si parla di benessere sessuale come di una condizione fondamentale dell’essere umano. Basti pensare a come l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce il benessere sessuale:

“Un aspetto centrale dell’essere umano lungo tutto l’arco della vita e comprende il sesso, le identità e i ruoli di genere, l’orientamento sessuale, l’erotismo, il piacere, l’intimità e la riproduzione. La sessualità viene sperimentata ed espressa in pensieri, fantasie, desideri, convinzioni, atteggiamenti, valori, comportamenti, pratiche, ruoli e relazioni. Sebbene la sessualità possa includere tutte queste dimensioni, non tutte sono sempre esperite o espresse. La sessualità è influenzata da fattori biologici, psicologici, sociali, economici, politici, etici, giuridici, storici, religiosi e spirituali”.

Il coinvolgimento di così tanti fattori implica, di conseguenza, che una buona sessualità possa dipendere da numerose variabili intervenienti nella vita di ogni individuo. Ciascuna di esse possiede una percentuale di importanza diversa, a seconda dei casi, e può influenzare la direzione del benessere sessuale in molteplici modi.

Poiché è fondamentale creare le basi per un’educazione sessuale a 360 gradi, la Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (FISS) ha indetto una settimana interamente dedicata al benessere sessuale, che cade nella prima settimana di ottobre. Nell’arco di questo breve, ma intenso, periodo, vengono organizzati numerosi incontri che vertono sulla possibilità di discutere di questioni calde che, oggi più che mai, coinvolgono l’attualità. Oggi essa è felicità e tristezza, speranza e amarezza. Per ogni passo fatto in avanti, qualcuno viene compiuto indietro.

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Uno dei passi più significativi compiuti dall’uomo è quello di aver cominciato a parlare di diritti sessuali. La storia è ricca di traguardi. Uno dei primi tentativi di delineare i diritti sessuali più importanti è stato la Dichiarazione Universale dei Diritti Sessuali presentata al XV Congresso Mondiale sulla Sessuologia nell’anno 1999, riaffermata, poi, nell’anno 2008 come la WAS Declaration: Sexual Health for the Millenium.
Anno importante in merito al discorso sui diritti sessuali è stato anche il 2006, quando, il 13 dicembre, l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) ha approvato una dichiarazione internazionale sui diritti sessuali delle persone con disabilità: una notevole svolta mondiale che mira al benessere sessuale di chi, spesso, non ha la possibilità di manifestare un disagio in mancanza di mezzi, modalità, parola.

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Gli ostacoli da DOVER superare

In merito alla sessualità, oltre ai diritti, abbiamo dei doveri. Il più importante è il dover parlare di sessualità. Parlare di sessualità significa, soprattutto, porre le basi di un’educazione sessuale.
Cos’è l’educazione sessuale? In generale, indica quell’insieme di discipline e ambiti connessi all’educazione, soprattutto di ragazzi, adolescenti, adulti nel vasto mondo della sessualità: il primo momento di maturazione sessuale, ciò che riguarda l’anatomia e la fisiologia dell’apparato genitale, i cambiamenti che avvengono durante il delicato periodo della pubertà, i problemi psicologici e morali legati alla cultura in cui si è nati e si vive, la conoscenza di ciò che ruota intorno al singolo, dal gruppo dei pari alla famiglia e molto altro ancora.
Ad esempio, un argomento che di recente ha richiesto l’attenzione di molti è l’educazione alla non-violenza nell’ambito di una relazione sentimentale.

Qual è la situazione italiana?

Pessima. Infatti, in Italia, di educazione sessuale non si può ancora parlare, nel 2016. A differenza di numerosi paesi europei (come potete approfondire nel link sotto l’immagine), in Italia l’educazione sessuale non è prevista nel programma ministeriale.
Pur essendoci stati numerosi tentativi di far entrare la materia all’interno del programma scolastico, noi italiani abbiamo visto solo fallimenti.

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[ clicca qui per scoprire come funziona l’insegnamento dell’educazione sessuale in Europa: https://s3.amazonaws.com/uploads.knightlab.com/storymapjs/8bc5704adcd650ae486a7d201ab73cba/educazione-sessuale/index.html]

“7. Il diritto al miglior standard raggiungibile di salute inclusa la salute sessuale, con la possibilità di esperienze sessuali piacevoli, soddisfacenti e sicure.
Ogni individuo ha il diritto al miglior livello raggiungibile di salute e di benessere relativo alla sessualità, inclusa la possibilità di esperienze sessuali piacevoli,  soddisfacenti  e  sicure.  Questo  richiede  la  disponibilità,  l’accessibilità  e  l’accettabilità  di servizi sanitari di qualità e l’accesso alle condizioni che influenzano e determinano la salute, inclusa la salute sessuale. “
[Da “DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI”, (WAS) 1997; 1999; 2004; 2014]

Per saperne di più:
– (1) Dichiarazione dei diritti sessuali (1997), World Association for Sexual Health (WAS)
– Convenzione O.N.U. sul diritto alle Persone con disabilità del 13 Dicembre 2006 (traduzione in italiano di Maria Rita Saulle (2007))
-https://s3.amazonaws.com/uploads.knightlab.com/storymapjs/8bc5704adcd650ae486a7d201ab73cba/educazione-sessuale/index.html
– Federazione Italiana della Sessuologia Scientifica:  http://www.fissonline.it/
– Romano A. & Zitelli A., Educazione sessuale a scuola: come funziona in Europa e perché in Italia è tabù. (8 Febbraio 2016), www.valigiablu.it
– Identità sessuale e progetti per un’educazione sessuale integrata, a cura di Jole Baldaro Verde e Marco del Ry, FrancoAngeli, 2004

Stefania De Fiore

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Stefania De Fiore

Dottoressa in Scienze e Tecniche Psicologiche, studentessa di Psicologia Clinica. Continua voglia di scoprire ed imparare, costantemente alla ricerca di confronti con le persone, grande fonte di ispirazione.