Viaggio al centro del mio ego

È una vita maledetta, quella dello studente universitario. Lo è ancora di più se hai scelto di studiare quella materia a cui, per convenzione, si da il nome di “Psicologia”.

Una follia, si potrebbe pensare, una strada senza futuro, un’opzione che qui, nel nostro paese, ha il sapore di un inspiegabile harakiri post-adolescenziale. E potrei darvi anche ragione tutto sommato, potrei arrivare ad ammettere, dopo un percorso di quasi 3 anni (me ne toccano ancora 2303243020…sempre che io sia fortunato!) di aver sbagliato tutto, di non aver pensato al mio futuro, di non aver capito, al tempo che fu, di dover mettere delle basi solide per trovare, nel giro di poco tempo, un impiego stabile ed
economicamente redditizio. Ad oggi vedo e sento tutti i giorni di gente che si laurea, gente che ha già un lavoro assicurato prima ancor di conseguirlo quel benedetto titolo di dottore, gente che sa come e dove dovrà cercare lavoro, gente ben vista perché svolgerà una professione che piace, una professione che chiunque desidererebbe per starsene tranquillo nel suo mondo già costruito e delineato alla perfezione (non mi azzardo a generalizzare, ma a grandi linee la situazione, a parità di condizioni, è questa)…Poi penso a me, a noi, noi maledetti studenti di psicologia vittime, in passato, di una terribile cotta nei confronti di un’entità così astratta e fallace (la mente), e pronti a trasformare questo colpo di fulmine in una ragione di vita a discapito di qualunque ostruzionismo o “muso storto”; penso a chi, come noi, non ha fatto altro che infischiarsene della paura del futuro, a chi ha deciso di buttarsi a capofitto in un’avventura professionale dai toni quanto più chiaroscurali possano esserci, a chi ha raccolto tutte le forze necessarie per piegarsi solo ed esclusivamente al volere della propria testa, del proprio organo pulsante, provando a dimostrare che certi valori superano di gran lunga quell’ottica di dominanza economica societaria che tutti schifano e contestano, ma che a giochi fatti, inconsciamente, sta bene a tutti (perché TUTTI non facciamo altro che perpetrarla senza nemmeno prestarci tanta attenzione); penso anche a chi, dopo tanti rifiuti, dopo tanti tentativi a vuoto purtroppo ha mollato, ma rivolgo un pensiero soprattutto a chi non ha mai piegato la testa ed è riuscito a dimostrare quanto una materia di studio, quanto un amore per una qualsiasi cosa possa superare tante barriere, quelle colonne di Ercole del proprio microcosmo (che, alla fine, è un blocco che ci costruiamo da soli, impauriti dalla vita). Noi vogliamo essere qui, per noi, per voi, con voi, per dimostrare e condividere giorno per giorno il nostro infinito interesse e divulgare (nei limiti delle nostre povere ma accurate conoscenze) tutto ciò che la nostra futura (si spera, e anche tu che stai leggendo “tocca ferro” per noi!) professione dovrebbe includere, tutti i possibili aspetti di un ambito di studi che, più che conoscenza e applicazione di essa, è diventato per noi una forma mentis, un modo d’essere e di stare al mondo, un poter e un sapere vivere, uno sguardo diverso, forse d’insieme, verso ciò che ci circonda e cui da sempre cerchiamo una minima spiegazione; il significato di ciò che siamo, di ciò che apprendiamo, di ciò che siamo stati e vorremmo essere, e di tutto ciò che probabilmente non sapremo né capiremo mai, ma che sarà sempre una spinta per creare qualcosa di nuovo e squisitamente affascinante. Non siamo solo i creatori di questo progetto (o blog, se vogliamo essere tecnici), noi vorremmo essere questo progetto, perché in questo progetto ci sarà la nostra essenza, forse la nostra anima, di sicuro tutto ciò che potremmo darvi con il massimo dell’impegno (esami, tesi di laurea, lavoro e tirocini vari permettendo!) affinchè, chiunque voglia dare un’occhiata a questa semplice pagina, possa apprezzare (o criticare, ci mancherebbe) un ambito di conoscenze molto poco conosciuto e, soprattutto, pubblicizzato a dir poco in maniera pessima dai mass media e quanti altri ne parlino in maniera semplicistica. Lo facciamo per dare voce alla rabbia e, allo stesso tempo, all’entusiasmo di cui vogliamo farci portatori. Siamo studenti come tanti altri, siamo SOLO studenti alle prime armi potreste pensare ma, in quanto tali, siamo qui per darvi tanto su questo fronte sperando, con il vostro supporto e anche il vostro interesse, di crescere insieme, anche e soprattutto, come persone!

Aulo Agerio

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Marco Angelillo

Marco Angelillo

Dottore in Scienze e tecniche psicologiche, attualmente studente magistrale in Psicologia Clinica. Con un'innata vocazione per la nullafacenza, lotto e sgobbo affinchè mi sia un giorno riconosciuta. Amo la settima arte, la musica, e me stesso.